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WordPress: i primi passi

WordPress: i primi passi
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WordPress: il più potente strumento per realizzare un sito web. Facile, funzionale e gratuito.

Vediamo come muovere i primi passi.

Wordpress Logo

Nel mio precedente articolo vi ho illustrato quali sono i modi e i mezzi per realizzare il proprio sito web, in particolare un blog.

Tra gli strumenti che vi ho illustrato, il pilastro è sicuramente WordPress. Grazie a questo software (non chiamiamolo sito web precostruito perchè è molto di più) possiamo realizzare qualunque tipo di web site, dal blog all’ecommerce.

In questa guida cercherò di spiegarvi nel miglior modo possibile come installare WordPress e le configurazioni iniziali per partire con il nostro blog.

Consiglio a chi è alle prime armi con questo strumento (e se state leggendo questo articolo quasi sicuramente lo siete) di non installare subito WordPress sullo spazio web “ufficiale” ma su un server locale (a breve la guida) oppure su uno spazio web di prova gratuito (se non sapete cosa scegliere potete trovare qualche consiglio utile nel mio precedente articolo).

Cosa ci serve per installare WordPress?

Sito Ufficiale WordPress

Beh come prima cosa ci serve il pacchetto di installazione di WordPress che trovate sul sito ufficiale a questo link. Scaricate l’archivio .zip e scompattatelo.

Altri strumenti che ci occorrono sono:

  • un client FTP per caricare i file necessari sul nostro server (ad esempio FileZilla)
  • uno spazio web che ci offra un database MySql

Come conseguenza dobbiamo avere a disposizione queste informazioni:

  • indirizzo del server dei database (normalmente è espresso come indirizzo IP, quindi qualcosa del tipo 66.55.44.33, oppure semplicemente localhost)
  • nome del database (la maggior parte delle volte ci viene dato direttamente dal nostro web hoster senza possibilità di cambiarlo)
  • username e password di accesso al database
  • indirizzo FTP del nostro spazio web (solitamente espresso in ftp://miosito.it oppure ftp://ftp.miosito.it)
  • username e password di accesso allo spazio web
  • indirizzo email valido

Non serve altro per il momento, quindi capirete che l’installazione non è nulla di difficile.

Fase 1: upload dei file di WordPress

Ora dovrete caricare WordPress sul vostro spazio web con il client FTP, utilizzando indirizzo, username e password. Fate attenzione a come lo caricate: scompattandolo vi ritroverete una cartella chiamata wordpress: noi dobbiamo caricare il contenuto di questa cartella, in modo che tutti i file e le cartelle all’interno di essa siano caricati direttamente nella cartella base dello spazio web (root o radice in gergo tecnico).

Directory WordPress

Root dello spazio web

In questo modo per visualizzare il nostro sito basterà scrivere direttamente il suo indirizzo (es. http://www.miosito.it). Se avessimo caricato la cartella wordpress così com’era avremmo dovuto aggiungerla all’indirizzo (es. http://www.miosito.it/wordpress).

Una volta caricati i file passiamo alla fase di installazione.

Fase 2: Installazione di WordPress

Ecco arrivati al pezzo forte. Digitando l’indirizzo del nostro sito web ci apparirà subito la pagina di installazione.

Installazione di WordPress

Prima schermata di installazione: WordPress ci avvisa di tutto ciò che è necessario per portare a termine l’installazione

Proseguendo dobbiamo inserire i dati preparati in precedenza:

  • indirizzo del server dei database
  • username e password di accesso al database
  • nome del database

In più dovremo scegliere il prefisso di ogni tabella del database. Non ha importanza ora che sappiate cosa sia una tabella, ha importanza invece che sappiate che per questioni di sicurezza è meglio non lasciare il prefisso di default: in questo modo i malintenzionati che cercheranno di attaccare il vostro sito non potranno sapere che prefisso avrete utilizzato dato che sarà diverso da quello di default. Quindi scegliete qualcosa di 2, massimo 3 lettere, seguito da un underscore (“_”).

Installazione di WordPress

Se i dati che abbiamo inserito sono corretti e non ci sono problemi nella creazione delle tabelle nel database, possiamo proseguire, inserendo nella schermata successiva i dati del sito e dell’utente che lo dovrà amministrare.

Installazione di WordPress

L’indirizzo email che inserirete sarà quello ufficiale del sito web: WordPress e i suoi plugin comunicheranno con voi tramite quell’indirizzo e non sempre sarete in grado di scegliere un altro indirizzo email, quindi impostatene uno reale. Se poi in futuro lo cambierete non c’è problema: dal pannello di amministrazione di WordPress sarà possibile inserire un nuovo indirizzo mail.

L’ultima opzione è molto importante: “Privacy: Permetti ai motori di ricerca di indicizzare questo sito.“. Se state installando il sito in locale non ha importanza che mettiate o meno la spunta perchè il sito è sul vostro PC e non verrà, per ovvi motivi, indicizzato nei motori di ricerca.

Se invece state installando WordPress su uno spazio web la spunta va lasciata assolutamente se il sito è “definitivo”, ossia non è un sito di prova per eseguire dei test e imparare ad usare WordPress. In caso contrario toglietela in modo che i motori come Google, Yahoo, ecc ignorino il vostro sito e non lo includano nei risultati di ricerca.

Proseguendo l’installazione verrà visualizzato un riassunto dei dati del nostro profilo di amministratore, verrà inviata una mail di riepilogo all’indirizzo email indicato e infine ci verrà mostrata la schermata di login per l’area amministrativa.

Installazione di WordPress

Il pannello di amministrazione

In qualunque momento possiamo accedere al pannello di amministrazione di WordPress presente nella cartella wp-admin (es. http://www.miosito.it/wp-admin).

Quest’area del sito sarà il nostro punto di riferimento, il retro bottega dove gestire tutto il nostro sito web. Possiamo creare e gestire articoli, pagine, file multimediali, moderare i commenti, installare plugin e temi, ma soprattutto cambiare le impostazioni del sito.

Ricordiamoci sempre che come un buon negoziante che allestisce la sua vetrina, dobbiamo sempre dare un’occhiata dalla parte del cliente per osservare il nostro lavoro dal punto di vista del visitatore.

Ma torniamo a noi, WordPress è installato ma non è ancora pronto per diventare un ottimo blog. Sistemiamo qualche configurazione di base.

Impostazioni > Generali

In questa schermata possiamo cambiare i parametri generali del sito, come il titolo, il sottotitolo (motto), l’indirizzo email principale, ecc.

Non sto ad approfondire più di tanto i singoli aspetti, ma ci tengo ad approfondire solo 2 voci:

  • Il motto: sebbene in molti temi non venga visualizzato a video, il motto (o sottotitolo) viene inserito comunque nel codice sorgente del sito web, utilizzato dai motori di ricerca per indicizzare il nostro blog. Quindi perdete 2 minuti di tempo per descrivere in poche parole il contenuto del vostro sito web.
  • Iscrizioni: da questa schermata potete abilitare o lasciare disabilitata la registrazione degli utenti. Se state creando un blog è essenziale permettere un sistema di commenti: è quindi raccomandato abilitare l’iscrizione di utenti e lasciare il loro livello base a quello di Sottoscrittore (ossia potranno, in parole povere, solo commentare gli articoli).

Impostazioni > Scrittura

In questa sezione non mi sento di consigliarvi alcun cambiamento. L’unica cosa che ho trovato utile in passato è la categoria di default, ossia la categoria dove verranno pubblicati gli articoli qualora noi non specifichiamo altrimenti.

Impostazioni > Lettura

Dalle impostazioni di lettura possiamo cambiare il modo in cui vengono visualizzati gli articoli in home page e nei feed.

Per chi non li conosce i feed, sono una sorta di lista di tutti gli articoli e pagine del nostro blog, formattati secondo determinati standard in modo tale che tutti i sistemi automatici che ne richiedono l’uso possano utilizzarli senza particolari problemi.

Cosa importante che spesso si ha necessità di cambiare in base al tema installato è il numero di articoli in home page, soprattutto se vengono visualizzati suddivisi in colonne.

Sempre in questa pagina possiamo cambiare l’impostazione scelta al momento dell’installazione sulla visibilità ai motori di ricerca.

Impostazioni > Discussione

Questa sezione va impostata molto attentamente e con giudizio. Infatti serve per regolare il flusso di commenti del blog.

Innanzi tutto è importante decidere se dare la possibilità a chiunque di commentare o solo agli utenti registrati (vedi paragrafo sulle impostazioni generali su come abilitare la registrazione). Nel caso decidiamo di lasciare i commenti liberi, possiamo però obbligare l’utente ad inserire almeno il suo nome e il suo indirizzo email. Consiglio di permettere ai soli utenti registrati di commentare in modo tale da dissuadere malintenzionati o sistemi automatici nel pubblicare spam o commenti poco gradevoli.

Funzionalità che va a braccetto con la precedente è sicuramente la moderazione del primo commento di un nuovo utente, che possiamo attivare mettendo la spunta a “Gli autori di un commento devono avere un commento già approvato in precedenza“: in questo modo ogni utente dovrà avere almeno un commento approvato prima che i suoi successivi commenti vengano pubblicati direttamente.

Altro strumento utile che possiamo configurare in questa schermata è la notifica per mail nel caso in cui venga inserito un nuovo commento.

Infine abbiamo la black list dei termini utilizzabili nei commenti: sbizzarritevi ad inserire imprecazioni, termini non idonei, ecc che non volete vedere nei commenti. Nel primo riquadro ci vanno le parole “meno gravi”, ossia quei termini che, se presenti, manderanno il commento in coda di moderazione (ossia dovrete approvarlo prima che venga pubblicato). Il secondo riquadro è dedicato invece ai termini più gravi, ossia quelli che comporteranno lo spostamento del commento nello spam.

Impostazioni > Media

Da questa schermata potremo impostare le dimensioni delle miniature. Quando inseriremo un’immagine nei nostri articoli e nelle nostre pagine dovremo scegliere se utilizzare le dimensioni originali, oppure se ridimensionarle in misura piccola, media o grande. Le dimensioni di questi 3 formati sono configurabili proprio da qui. Solo nel caso di dimensioni “piccole” l’immagine verrà ritagliata precisamente nelle dimensioni del formato, mentre negli altri 2 casi verranno mantenute le proporzioni dell’immagine originale.

Impostazioni > Permalink

Ultima voce, ma forse la più importante, sono i Permalink. WordPress utilizza un sistema di riscrittura dei link delle pagine del sito web che di base è http://www.miosito.it/index.php?p=123, dove “123” è l’ID dell’articolo o della pagina.

Per rendere più digeribile dai motori di ricerca (ma anche dai visitatori) questo link, possiamo dire a WordPress di riscriverlo in maniera più chiara e pulita. Le varie soluzioni proposte però non sono delle migliori. Per questo motivo vi raccomando di selezionare la voce “Struttura personalizzata” e di inserire nel campo di testo “/%category%/%postname%” (senza virgolette). In questo modo il link della nostra pagina del sito sarà composta, oltre che dal nome del sito, dalla categoria in cui viene pubblicato l’articolo e il titolo dell’articolo stesso (es. http://www.estecomputer.it/internet/wordpress-i-primi-passi/).

Pagine e articoli: le differenze

wordpress-pagine-articoli

Fino ad ora avrete sicuramente notato che ho utilizzato distintamente i termini paginearticoli. WordPress infatti distingue questi due contenuti per le finalità alle quali sono destinati.

Una pagina è un contenuto statico, che rimarrà tale e quale per lunghi periodi di tempo (ma potrà comunque essere modificata) e rimarrà quasi sempre in evidenza. Il numero di pagine nel blog sarà limitato e comunque inferiore a quello degli articoli. Le pagine non possono essere catalogate. Una pagina di un blog potrebbe ad esempio essere la pagina di presentazione dove si descrive chi siamo e cosa facciamo, oppure la pagina contenente il modulo contatto per permettere agli utenti di inviarci un messaggio per email.

Gli articoli invece sono il cuore del blog. Questa guida, ad esempio, è un articolo. Sono contenuti che periodicamente verranno pubblicati e catalogati in diverse categorie a seconda degli argomenti trattati. La pagina di contatto, presa come esempio poco fa, non è considerabile come “articolo” perchè non è un vero e proprio contenuto, ma piuttosto uno strumento o funzionalità del sito. Il racconto della nostra giornata al lago, che sia testuale o fotografico, è un articolo perchè è un frammento della storia che vogliamo raccontare nel nostro blog. Ricordate: blog = diario digitale, quindi contenuti pubblicati che trattano un determinato tema e visualizzati in ordine cronologico.

Tutto pronto!

Impostando il nostro WordPress come spiegato fino ad ora saremo già pronti per riempire il nostro blog, creando categorie e poi scrivendo i relativi articoli. Il blog non è ancora in uno stato ottimale per avere successo nel vasto mondo di internet: va ottimizzato con funzionalità che vanno aldilà di quelle base di WordPress. A questo ci pensano i plugin, ma per spiegarvi meglio quali plugin installare e come settarli al meglio creerò per ciascuno un apposito articolo.

Per ora: buon blog a tutti!

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