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Tweet perfetto: la guida definitiva

Tweet perfetto: la guida definitiva
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tweet francesco maietti

Un tweet mette in difficoltà quasi tutti. Eppure l’unico limite sono i suoi 140 caratteri. Perché allora è così complicato scrivere un tweet di successo?

Twitter è un social network particolare, unico nel suo genere. Al contrario di Facebook o Google Plus, Twitter è caratterizzato da una rapidità nel visualizzare notizie molto elevata.

Nella cascata di tweet che appaiono e che scorrono minuto per minuto è essenziale adottare strategie per rendere il nostro post visibile e far si che non si perda nella massa.

Che cos’è un Tweet?

Innanzi tutto analizziamo un tweet per quello che è: 140 caratteri con i quali possiamo esprimere qualsiasi cosa. L’unico limite è la lunghezza del testo.

Nei tweet possiamo inserire link a pagine web, foto, taggare altri utenti e utilizzare gli hashtag per mettere in risalto l’argomento principale del nostro tweet.

Detto ciò, vediamo come ottimizzare il contenuto dei nostri post.

Tweet e immagini

Come ho già detto in molti miei articoli, un post in qualsiasi social network ottiene una maggior visibilità se provvisto di un’immagine. Il motivo è semplice: l’immagine risalta di più, il suo contenuto è più immediato rispetto al testo, è più comprensibile e trasmette più sensazioni.

Per tale motivo sia che scriviate solo su Twitter, sia che lo utilizziate per diffondere gli articoli del vostro blog, mettete sempre un’immagine: ciò vi toglierà qualche carattere a disposizione ma renderà più efficace il tweet.

Introdurre il link condiviso

Inserire un link e un’immagine può non essere sufficiente se l’obiettivo principale dei nostri tweet è quello di condividere una pagina del nostro sito. Tenendo conto della lunghezza del link dell’immagine e dell’url della pagina condivisa (che verranno comunque accorciati), avremo a disposizione un altro centinaio di caratteri per introdurre il link che vogliamo condividere, scrivendo ad esempio il titolo oppure un brevissimo riassunto. 100 caratteri possono non essere tanti, anzi non lo sono per niente, ma nessuno ha mai detto che è cosa semplice.

Usare un hashtag appropriato

Gli hashtag sono uno strumento molto potente per incrementare la visibilità dei nostri Tweet. Grazie a loro potremo categorizzare il nostro tweet, in modo che tutti coloro interessati ad un dato argomento possano visualizzarli.

Gli hashtag potrebbero però diventare un’arma a doppio taglio. Nella storia di Twitter è capitato più di una volta che un termine utilizzato come hashtag per una campagna promozionale si sia ritorto contro il suo creatore: nel migliore dei casi esso è stato inflazionato, ossia utilizzato per argomentazioni al di fuori di quella principale. Nel peggiore dei casi l’hashtag inizialmente creato per uno scopo è stato utilizzato per intaccare la reputazione del suo creatore.

Per chi inizia sarà difficile creare un hashtag di successo. Limitiamoci a inserirne di già esistenti nel nostro post valutando solamente che siano utilizzati per scopi appropriati.

Non esagerate con la quantità: uno o due hashtag sono più che sufficienti. Ricordiamoci che lo spazio è limitato e che ci sono altri contenuti essenziali. Il come inserirli va a vostro piacimento: c’è chi li inserisce all’interno della frase (anche se può scoraggiare un po’ la lettura) o chi li lascia alla fine, rendendoli una vera e propria etichetta per catalogare il tweet ed escluderli dal discorso. Scegliete voi il vostro sistema preferito, l’importante è non metterli all’inizio per evitare che la frase che da un significato al tweet venga persa.

Anche i tweet hanno le emoticon!

Ebbene si, anche nei tweet potremmo inserire delle emoticon (o emoji). Il motivo? Beh più e meno per la stessa ragione delle immagini: danno risalto e aiutano ad esprimere meglio il concetto rispetto ad un semplice testo.

Il motivo principale resta comunque il fatto che sono ancora in pochi ad usare questi simboli nei tweet di conseguenza chi lo fa si distingue dalla massa.

Senza cadere nel banale, possiamo utilizzare simboli come frecce o figure colorate per mettere in risalto anche singole parti del tweet, come il link.

Se siete davanti ad un computer, e quindi non avete a disposizione una tastiera per gli emoji, potete utilizzare molti servizi online che vi permetteranno con un semplice copia-incolla di inserire questi simboli nei vostri tweet. Ad esempio vi consiglio Twitter Symbols, presente su piliapp.com.

Il fattore tempo

Come già detto poco fa, una delle caratteristiche principali di Twitter è la sua velocità: un tweet diventa obsoleto in poco tempo e, se non cattura subito l’attenzione, rischia di svanire in pochi minuti.

Ma spesso il motivo per cui il tweet non ha ottenuto l’attenzione che speravamo è che lo abbiamo pubblicato nel momento sbagliato, o per nostra incuria o semplicemente per sfortuna. Per tale motivo, se il nostro scopo è pubblicare un link, pubblicatelo più volte nell’arco di una giornata e magari per un paio di giorni (non esagerate!). In questo modo sarete certi di raggiungere quasi tutti gli utenti che vi seguono o che seguono gli hashtag che avete inserito.

Sfruttare il retweet

Accadrà che qualche vostro seguace condivida il vostro contenuto citandovi: questo potrà accadere sia all’interno di Twitter (quando scegliete di retweettare un contenuto vi viene chiesto se lo volete citare), sia utilizzando il pulsante di condivisione sul vostro blog che normalmente sono programmati per “taggarvi”.

La citazione è già di per se una cosa buona, ma per sfruttarla al 100% potreste retwittare il tweet in cui siete citati. In questo modo nelle timeline di chi vi segue apparirà il tweet con il link alla vostra pagina, ma verrà visualizzato come pubblicato da qualcun altro.

Questo dimostrerà non solo che siete seguiti e apprezzati, ma diverrà una sorta di pubblicizzazione più frequente senza però cadere nell’eccessivo dato che il link vero e proprio viene tweettato da persone diverse, e ciò ci potrà aiutare molto per aggirare il problema “tempo” spiegato nel precedente paragrafo.

Sfruttate gli altri!

Sembra brutto da dire ma nel mondo social il miglior modo per espandere le vostre cerchie di seguaci è far breccia in quelle degli altri. Se condividete qualunque cosa con un altro utente, più o meno seguito di voi, non dimenticatevi di taggarlo nel tweet in modo che il contenuto appaia anche nella sua timeline.

Ovviamente siate coerenti e non inserite tag a caso: una foto insieme, un commento ad un evento al quale avete partecipato, ma anche un apprezzamento ad un suo lavoro, qualunque cosa purché ci sia qualcosa da condividere.

Questa regola vale per tutti i social network, non solo per Twitter. Però è forse la più importante.

Il tweet perfetto: conclusioni

Ora sapete tutto ciò che vi serve per realizzare il vostro miglior tweet. Provate a scriverlo, fermatevi, fate un respiro profondo e valutate punto per punto questa guida come una sorta di checklist. Se c’è tutto quello che ci deve essere, tweettate! Altrimenti chiedetevi come potreste migliorarlo. Perché il tweet perfetto non esiste, esiste solo il tweet di successo.

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