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Social Media Marketing: è così difficile?

Social Media Marketing: è così difficile?
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social media marketing francesco maietti 

Torno a scrivere dopo una lunga assenza causa lavoro. Spero di essere più costante nei prossimi giorni e mi scuso con tutti coloro che finora hanno pazientato per un mio ritorno.

Durante questo ultimo incarico, mirato allo sviluppo di una piattaforma ecommerce, il committente mi ha chiesto “come posso fare marketing sui social network?”. Al contrario di quello che credeva, non c’è nulla di più semplice.

Prima di tutto gli ho spiegato che il marketing è la seconda fase del percorso che porterà nuovi clienti alla sua azienda. La prima cosa da fare è trovare utenti che seguano i canali social della sua impresa. Schematizzando si può riassumere:

  • Fase 1: creare un seguito
  • Fase 2: convertire il seguito in clienti

Entrambe le fasi sono necessitano di una conoscenza e una praticità nel coinvolgere il pubblico che va oltre le nozioni di marketing. Si può dire che la ricerca di qualcuno che possa creare una cerchia di utenti non va fatta tra gli albi di laureati o di esperti nel settore, quanto più tra i profili e le pagine di successo nei social network.

Fase 1: tecnica nel social media marketing o semplice empatia?

Nella Fase 1 non dobbiamo pubblicizzare un prodotto o fare vero e proprio marketing. Questa fase è mirata a creare una cerchia di utenti che ci seguono per svariati motivi: perché trovano simpatici i nostri post, perché seguono il nostro blog o la nostra azienda, perché sono già clienti soddisfatti e si interessano di eventuali nuovi prodotti. Insomma una svariata gamma di utenza che può essere semplicemente curiosa della nostra vita personale o davvero interessata a quello che facciamo. Evidente è, che se ci limitiamo a pubblicare offerte e post pubblicitari, elimineremo una grossa fetta di utenti che potrebbero diventare fedeli membri del nostro seguito.

Il segreto è attirare l’attenzione: pubblicare una foto meno formale delle classiche pose da cartellone pubblicitario è una delle tante soluzioni che possiamo adottare. Pensate all’ironica disperazione del vostro socio alla fine della giornata di lavoro, oppure al vostro selfie durante un viaggio di lavoro. Sono contenuti che trasmettono qualcosa più importante di un messaggio: trasmettono emozioni. L’invidia perché vi trovate in una città da sogno per lavoro, ironia nel vedere la foto del vostro socio, ma anche comprensione perché magari dall’altra parte c’è qualcun altro che si sta rifugiando su Facebook in una breve pausa dal lavoro e ormai non ne può più.

Intuibile da quanto scritto finora, è necessario non essere specifici e indirizzare i nostri contenuti anche al di fuori della nicchia di interessi alla quale apparteniamo.

Ma pensandoci bene questo non richiede nessuna conoscenza particolare: è quello che la maggior parte di noi fa sul proprio profilo personale. Insomma il miglior responsabile che possiamo assumere per il social media marketing è una persona che sa cosa la gente vuole vedere sui social network e che già ha un profilo seguito. Nessun laureato in Economia e Marketing potrà competere con quella che si può definire “esperienza nel settore”.

Fase 2: il vero social media marketing inizia qui

Ora abbiamo una cerchia formata da tanti utenti che ci seguono, ognuno di loro per motivi che possono differire l’uno dall’altro. Qui inizia il lavoro di marketing, ossia convertire questi utenti interessati a noi come persona in utenti interessati a quello che facciamo di mestiere.

Semplificando, se prima gli stavamo solo simpatici ora devono comprarci.

In questa fase cercate di coinvolgere non solo il vostro pubblico ma anche quello di altre cerchie. Provate a pensare ad un cantante emergente che pubblica una foto insieme ad un gruppo famoso: attirerebbe non solo l’attenzione del suo pubblico ma anche quello del gruppo che sarà sicuramente più vasto. O di un’azienda di prodotti di bellezza che partecipa ad un’importante fiera nazionale. In questo caso sono molto utili i tag e gli hashtag in modo che il post (possibilmente con foto) appaia anche nelle bacheche degli eventi e dei personaggi con un seguito più ampio.

Fattore chiave in questa strategia è la curiosità: se attirerete la curiosità del pubblico saranno loro a venire da voi a visitare il vostro blog o la vostra pagina dei social network. Inoltre creerete pian piano la vostra reputazione online, come spiegato in un mio precedente articolo.

Per cercare di coinvolgere l’utenza dei social network possiamo anche utilizzare strategie di marketing classico come codici sconto o promozioni riservate solamente a questa tipologia di utenza. Questo è un potente strumento per incrementare le vendite e per monitorare quali siano le maggiori sorgenti di clientela.

Come valutiamo i risultati delle nostre strategie di Social Media Marketing?

Trarre le somme è molto semplice: nella fase 1, ossia quella in cui dobbiamo cercare di crearci una cerchia di utenti e di renderli partecipi delle nostre attività sui social network, i like (o i +1 o come vengono chiamati nei vari social network) e i commenti sono gli strumenti per valutare il nostro operato. Come già detto gli apprezzamenti dei nostri utenti non sono sempre mirati alle nostre attività, dato che i contenuti da noi pubblicati non dovranno essere esclusivamente legati al nostro prodotto o al nostro lavoro.

Per valutare invece l’efficacia in termine di vendite l’unico strumento che posso consigliarvi sono i dati statistici mediante link referal o sondaggi. Un link referal è un link personalizzato con una determinata parola chiave che permette poi al sistema del vostro sito di contare quante visite provengono da quel link. Ad esempio “http://www.miosito.it/index.php?ref=facebook” è un esempio di link contenente una parola chiave referal. Sono molto diffusi e se prestiamo attenzione ai link che clicchiamo possiamo notare che sono utilizzati in ogni ambito sul web.

Abbiamo sicuramente incontrato nella nostra vita sul web almeno un sondaggio con la classica domanda “Come ci hai conosciuti?“. Questo strumento è sicuramente meno sofisticato e potrebbe essere meno preciso dato che l’utente può mentire, ma sicuramente può darci un’idea della sorgente di traffico dei nostri clienti se inserito durante la fase di registrazione dell’utente o ancora meglio durante la compravendita. Consiglio però di non obbligare l’utente a rispondere per non infastidirlo: lasciate che la cosa sia spontanea, in questo modo sarete più sicuri sull’attendibilità delle risposte.

Infine spendo due parole per spiegare meglio l’utilizzo dei codici promozionali riservati agli utenti dei social network: oltre che invogliare ad acquistare, tale strumento è molto utile se si utilizzano codici diversi per ogni social network e/o se accompagnato con un’altra campagna promozionale al di fuori del mondo social. Valutando quanti acquisti vengono effettuati con ogni codice riusciremo a individuare la miglior sorgente di clientela.

Social Media Marketing: conclusioni

Se anche non avete seguito tutto l’articolo vi basti che per addentrarvi nel mondo del social media marketing non vi servono conoscenze particolari. Se siete già utenti attivi su qualche social network provate ad iniziare a creare una pagina per la vostra attività e a pubblicare contenuti inerenti al vostro lavoro ma non troppo specifici, per divertire e attirare l’attenzione. Una volta che il vostro seguito sarà cresciuto potrete iniziare quella che comunemente viene definita “attività pubblicitaria”.

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  1. Quanto siamo schiavi dei numeri sui Social Network? - […] avviamo un progetto online e abbiamo intenzione di promuoverlo tramite social media marketing, oppure semplicemente se carichiamo la foto…

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