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SEO: 5 dritte su come sopravvivere

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seo francesco maietti

La Search Engine Optimization è uno dei fattori chiave nella realizzazione e gestione di un sito web. Gli esperti di SEO si fanno pagare fior di quattrini per le loro consulenze e chi opta per il fai-da-te deve prima maturare una profonda conoscenza in questo campo prima di ricavarne qualche risultato. 

Ma ne vale davvero la pena al giorno d’oggi di sacrificare tempo e denaro? Analizziamo la situazione attuale e fate vostri questi 5 consigli. 

1. Non potrete sapere tutto della SEO

Una delle regole fondamentali della SEO è che per quanto possiate studiare su manuali e per quanto vasta sia la vostra esperienza, non avrete mai la piena conoscenza di come i motori di ricerca valuteranno il vostro sito. Questo perché la SEO è un mondo in continua evoluzione e gli algoritmi usati dai sistemi automatici di indicizzazione sono in gran parte segreti: noi ad esempio conosciamo solo pochi fattori degli oltre 200 applicati da Google nei suoi risultati di ricerca. Questo è dovuto al semplice fatto che se tali fattori fossero resi noti, chiunque li padroneggi avrebbe il controllo completo dell’indicizzazione del proprio sito web a discapito dell’effettiva veridicità di un risultato di ricerca. 

Ciò non toglie che più cultura vi farete sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, più riuscirete a farvi strada tra i millemila siti web indicizzati.

2. La SEO su WordPress

Un buon 50% di coloro che gestiscono un blog o un qualunque altro genere di sito web utilizza WordPress. Ormai questo CMS è talmente diffuso che possiamo trovarlo anche nei dietro-le-quinte di grandi siti web aziendali, testate giornalistiche e portali della pubblica amministrazione. 

Il potenziale di WordPress sta nella sua modularità: dove non arrivano le funzionalità base, ci arrivano temi e plugin. 

Parlando di SEO, quasi la totalità dei temi (gratuiti o pagamento) sono ottimizzati per i motori di ricerca, includendo tutti i meta tags e altri elementi necessari alla SEO. Qualora non bastasse e ci occorra qualcosa di più, possiamo installare i plugin specifici per questo scopo, come ad esempio Yoast SEO, disponibile in versione free e premium. Questo plugin ci permetterà di gestire automaticamente tutta la SEO del nostro sito web, con particolari agevolazione in tutti quei casi in cui dovremo agire manualmente. Proseguendo vi parlerò di un’altra utilissima funzionalità di questo plugin.

3. La parola chiave è: keyword!

Scusate il gioco di parole, però uno degli elementi più importante per la SEO è proprio la parola chiave. La scelta di una parola specifica piuttosto che un’altra può influenzare di molto l’indicizzazione della pagina web. Essa non è altro che l’argomento principale di cui vogliamo parlare nel nostro articolo, deve essere possibilmente unica in tutto il nostro sito web e possibilmente di tendenza.

L’ultimo aspetto è importante nel breve periodo e porterà molte visite al nostro sito web. Ci sono determinate parole che sono più ricercate di altre sui motori di ricerca. Sfruttarle può aiutarci molto in termini di SEO: ovviamente non dobbiamo uscire dai binari delle argomentazioni oggetto della nostra pagina pensando “la inserisco e faccio visite lo stesso”. I sistemi di Google se ne accorgeranno e verrete addirittura penalizzati. 

La keyword non va inserita con qualche meta tag nel codice della nostra pagina (un tempo si faceva ma ora è quasi totalmente inutile) ma va semplicemente usata: ripeterla nel testo e usarla nei parametri alt delle immagini farà capire agli spider dei motori di ricerca qual è l’argomento chiave della pagina.

4. I principali punti chiave per la SEO di Google

Fare un articolo per darvi una conoscenza completa sulla SEO di Google sarebbe impossibile: troppo da scrivere e comunque nemmeno io sono a conoscenza di ogni dettaglio. Facendo un breve riassunto posso però indicarvi cosa curare nelle pagine web del vostro sito web.

  • TITOLO: non è altro che il titolo della pagina web, ossia quello che apparirà in blue tra i risultati di ricerca.
    • deve contenere la parola chiave e possibilmente il nome del sito web
    • deve rispettare possibilmente la lunghezza di visualizzazione di Google, altrimenti verrà tranciato. Il numero raccomandando di caratteri per il titolo è tra 40 e 70
  • DESCRIZIONE: conosciuta con il termine tecnico “meta-description“, consiste in un breve riassunto della pagina web. Essa verrà presentata sotto il titolo nei risultati di ricerca.
    • la descrizione deve essere di massimo 156 caratteri altrimenti verrà tranciata
    • deve contenere la parola chiave
  • LINK DELLA PAGINA: deve essere il più pulito possibile e contenere il titolo della pagina. Il formato più corretto è http://www.miosito.it/titolo-della-pagina seguito di solito da uno slash “/”  finale. Dovete cercare di evitare link del tipo http://www.miosito.it/index.php?ID=132&cat=12 sia per la loro digeribilità da parte di Google, sia per la loro complessità nel ricordarlo. 

Per ora non vi serve sapere altro: il motivo lo scoprirete nel prossimo punto.

5. L’importanza della SEO oggi

Se qualcuno vi dice che senza SEO siete destinati a fallire, voltatevi e andatevene in silenzio, lasciandolo nel dubbio atroce di cosa può aver detto di sbagliato.

Mentre un tempo il web marketing si basava soprattutto sulla scalata nei risultati di ricerca, investendo anche enormi somme di denaro per raggiungere rapidamente le prime posizioni, oggi i fattori di successo sono ben altri.

Prima di tutto, il contenuto: nulla è più importante di ciò che scrivete e come lo scrivete. Se non interessa alle persone, nessuno leggerà. Se lo scrivete in modo noioso, la gente non vi seguirà.

Seconda cosa, i social network: la vostra fonte di visitatori primaria è sicuramente il social network, dove possiamo interagire con le persone, non un freddo e sistematico motore di ricerca. Sarebbe come se la Barilla si pubblicizzasse solamente nelle definizione di “fusillo” sul dizionario piuttosto che con lo spot televisivo. Tramite i social media si possono trasmettere suoni, colori, voci, ma soprattutto, emozioni. In questo modo possiamo attirare l’attenzione di tutti, indipendentemente dal loro bisogno di conoscere che li spinge ad effettuare una ricerca su Google o dal loro livello di conoscenza. Per questo la parola chiave non è più SEO, ma SMO (Social Media Optimization), per rendere i nostri articoli il più visibili possibile nei social network, e in ciò ci aiuta molto il nostro caro plugin di WordPress Yoast SEO.

Con ciò non voglio dire che la SEO è totalmente inutile: anche la forma è importante, ma non cominciate a perderci delle notti insonne subito, fatevi una cultura in merito e pian piano ottimizzate il vostro sito.

Tutto ciò può essere un bene perché possiamo puntare al successo senza necessariamente investire grossi capitali, ma dobbiamo rimboccarci le maniche perché di lavoro “manuale” ce n’è un bel po’. Quindi se lo fate per passione, godetevi questa fase della storia del web perché, a parer mio, è la più divertente.

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