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Ma questa keyword dove la metto?

Ma questa keyword dove la metto?
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Un articolo è composto da tante parti dove poter inserire le keyword: testo semplice, enfatizzato, intestazioni, titolo, immagini… Sapere quale rilevanza ha una parola chiave inserita in un’intestazione piuttosto che in un tag immagine è molto importante per ottimizzare al meglio un articolo.

Non tutte le zone di un post, infatti, hanno la stessa efficacia nel mettere in risalto una parola o una frase. Per usare il blog come uno strumento SEO è bene sapere le posizioni più strategiche dove posizionare le keyword.

In principio c’erano i keyword tool…

Cosa sono? Semplicemente degli strumenti per analizzare le keyword e ricavare le famose keyword correlate e keyword secondarie. Altri keyword tool permettono anche di valutare l’ottimizzazione di un testo scritto. Ce ne sono tanti in giro, ma posso consigliarti alcuni keyword tool free (o almeno utilizzabili in parte in versione gratuita):

  1. Ubersuggest per avere una lista di possibili parole chiave secondarie.
  2. Google Keyword Planner, fornito principalmente per il servizio di Google AdWords ma utilizzabile da chiunque, è utile per estrapolare le parole chiave correlate. Fornisce anche un report di ricerche periodiche e di concorrenza.
  3. SEO Review Tool permette di valutare l’ottimizzazione SEO di un testo scritto, più e meno come fa il plugin Yoast SEO per WordPress.

Keyword density e keywod stuffing

Sarò breve. La keyword density non è altro che il rapporto tra il numero di ripetizioni della parola chiave e il totale delle parole nel testo. Un tempo si pensava che più alta era la densità più era facile posizionarsi per quella determinata parola chiave. Oggi la rilevanza della densità è notevolmente diminuita.

Il keyword stuffing non è altro che un’eccessiva densità. Dico eccessiva perché si rischia di incorrere in penalizzazioni da sovraottimizzazione.

Keyword nel titolo di pagina

Quando parlo di titolo di pagina intendo ciò che è contenuto nel tag <title> nell’header della pagina.

Primo posto in cui mettere la parola chiave scelta è proprio nel titolo di pagina. Se usate WordPress e non avete alterato le impostazioni, il titolo di pagina coincide con quello del post.

Vuoi scrivere un titolo perfetto? Leggi I 5 segreti per un titolo perfetto

I titoli nel testo: H1, H2, H3, … , H6

Come nei migliori programmi di videoscrittura, anche in una pagina HTML è possibile inserire dei titoli nel testo. Questi possono essere nidificati e dare un’intestazione a vari paragrafi e sotto-paragrafi.

Questo è il secondo posto dove i sistemi automatici di Google cercano le keyword. Ovviamente più il livello dell’intestazione è alto, maggiore rilevanza avrà la parola chiave (ad esempio H1 ha maggior rilevanza di H2).

Ciò che sappiamo in ambiato SEO di questi header è:

  • che sarebbe meglio avere solamente un tag H1 (che dovrà contenere il titolo dell’articolo);
  • che essi devono essere progressivi (quindi H2 -> H3 -> H4, va bene; H3 -> H2 -> H4, no);
  • che sarebbe meglio non saltarli (quindi usare gli H3 solamente per sotto-paragrafi di H2 e così via).

Le immagini: keyword nel tag alt, nel titolo e nella didascalia

Anche nelle immagini è necessario inserire le keyword giuste. Questo non solo andrà ad aiutare i Google Bot a capire l’argomento dell’articolo ma permetterà di posizionare correttamente l’immagine nella ricerca immagini di Google.

L’ottimizzazione del tag alt è molto apprezzato in ambito SEO.

Il titolo dell’immagine e la didascalia permetteranno a Google di capire il contesto nel quale è usata l’immagine.

Anche il titolo del file è molto importante. Breve, senza spazi (usare “-” al posto dello spazio) e, ovviamente, con parola chiave.

Vuoi altre informazioni su come ottimizzare le immagini per il tuo blog? Leggi 5 segreti delle immagini di un blog di successo

Enfasi del testo: il grassetto e il corsivo

In seguito a vari esperimenti è stato riscontrato che il grassetto e il corsivo permettono di mettere in risalto le parole chiave. Ciò non accade con il testo sottolineato.

Ci sono però 2 tag HTML per il grassetto e il corsivo, e solo 1 ha rilevanza in ambito SEO:

  • per il grassetto, usare il tag <strong> invece del tag <b>;
  • per il corsivo, usare il tag <em> invece del tag <i>.

Per chi usa WordPress non deve preoccuparsi della scelta: il CMS utilizza sempre il tag strong ed il tag em. Ma tu sai già perché scegliere WordPress per il tuo sito web…

…ed infine c’è il testo

Non dimentichiamoci del resto del testo, quello contenuto nei tag paragrafo <p>.

Non c’è molto da aggiungere: dopo aver parlato di keyword density e di enfasi del testo, possono solo dirvi che più una keyword è in alto, più sarà rilevante.

E tu le keyword dove le metti?

Questi accorgimenti che ti ho spiegato hanno tutti un piccolo potere nell’ottimizzazione del tuo post, alcuni maggiori degli altri. Non aspettarti di raggiungere subito la prima posizione nella SERP semplcemente perché hai inserito la parola chiave nel tag alt delle immagini…

La cosa importante è comprendere che la somma di tanti piccoli accorgimenti può portare ad un grande risultato.

E tu come ottimizzi i tuoi articoli? Dammi la tua opinione a riguardo!

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