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Permalink e SEO: la migliore struttura per WordPress

Permalink e SEO: la migliore struttura per WordPress
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Che cos’è un Permalink? Detta in termini molto semplici non è altro che l’indirizzo di un contenuto all’interno del nostro sito. Questo articolo, ad esempio, ha il seguente permalink: http://www.francescomaietti.it/permalink-e-seo-la-migliore-struttura-per-wordpress.

La struttura dei Permalink può essere facilmente modificata in WordPress a seconda delle nostre esigenze.

Questa operazione viene normalmente effettuata prima di iniziare a pubblicare i nostri contenuti o comunque molto raramente. Il motivo è semplice: cambiando la struttura, cambia il link del contenuto e, se questo è già indicizzato in Google, lo sarà con il “vecchio” link. Morale: verrà generato un errore 404 che andrà a penalizzare il nostro sito web nei risultati di ricerca. Se però sei intenzionato a cambiare la struttura dei Permalink ho scritto una guida per farlo senza danneggiare la SEO.

Ti ricordi come partire a creare il tuo blog? Ecco un’articolo utile: WordPress: i primi passi

Ma perché è importante strutturare bene i Permalink?

Per due motivi: leggibilità e SEO.

Nel primo caso ci basti pensare che l’url del nostro articolo viene visualizzato nella pagina dei risultati di ricerca di Google. Quindi un visitatore può fare decine di valutazioni anche solo leggendo il link, ma soprattutto deve capire di cosa tratta il contenuto che andrà ad aprire anche dal suo Permalink.

Ecco perché il Permalink di base impostato da WordPress non va affatto bene. Cosa capireste voi da un’indirizzo http://www.sitoacaso.it/p=123 ? Assolutamente nulla. Potrebbe contenere la risposta alle nostre domande oppure una cascata di banner pubblicitari e software malevoli.

Per la SEO, l’url del nostro contenuto deve contenere la parola chiave scelta per una corretta ottimizzazione. In questo caso, se abbiamo scritto un buon titolo in termini di SEO, possiamo utilizzare la struttura “nome articolo”, la stessa che sto utilizzando mentre scrivo questo post: http://www.sitoacaso.it/nome-articolo/.  Anche in questo caso la struttura di default di WordPress non va affatto bene.

Quali strutture possiamo utilizzare per i Permalink?

Se andiamo nelle Impostazioni di WordPress, sotto la voce Permalink, possiamo scegliere delle strutture di default oppure impostarne una personalizzata.

permalink-wordpress-francesco-maietti

Tra le più utilizzate abbiamo:

  1. Postname, ossia utilizzare il solo titolo dell’articolo. Ad esempio http://www.sitoacaso.it/nome-articolo/
  2. Data e nome, ossia utilizzando la data di pubblicazione. Ad esempio http://www.sitoacaso.it/2016/02/29/nome-articolo/
  3. Mese e nome, simile al precedente ma senza il giorno. Ad esempio http://www.sitoacaso.it/2016/02/nome-articolo/
  4. Categoria e nome, ossia un formato personalizzato costituito dal nome di categoria e dal nome dell’articolo. Ad esempio http://www.sitoacaso.it/nome-categoria/nome-articolo/

Possiamo costruirne di altri utilizzando degli appositi tag messi a disposizione da WordPress. Ad esempio la struttura Cateogoria e nome dovremo crearcela introducendo la seguente stringa nel campo di Struttura personalizzata: /%category%/%postname%/.

Quale struttura utilizzare? Dipende.

In termini SEO prevale sicuramente la prima, ossia la struttura Postname: titolo ben chiaro e, se questo è scritto come si deve, è presente anche la parola chiave. Inoltre è più corto delle altre strutture di conseguenza verranno visualizzati più caratteri (Google tronca gli URL troppo lunghi).

In termini di leggibilità sono molto più indicate la seconda e la quarta struttura, ossia Data e nome e Categoria e nome. Il motivo è semplice: nel primo caso possiamo facilmente datare l’articolo e catalogarlo in termini temporali. Nel secondo caso, il nome della categoria ci dice già qualcosa di quale sia la materia trattata nell’articolo anche senza leggerne il titolo.

Qualche altro articolo di approfondimento sulla SEO?

Usare la data o la categoria nei Permalink può essere però controproducente.

Per quanto riguarda la data, provate a pensare nel caso in cui andiate ad aggiornare un vecchio articolo di qualche mese fa (o anni): il suo permalink non farà affatto pensare che si tratta di un articolo aggiornato.

Usare la categoria aggiunge ulteriori parole al Permalink e, come già detto poco fa, più è corto, meglio è. Inoltre, soprattutto se siamo alle prime armi e non abbiamo organizzato bene i nostri contenuti sin dall’apertura del blog, riorganizzare le categorie potrebbe dimostrarsi molto complicato se questa è inserita nel link dei contenuti.

Per saperne di più sui Permalink…

Se volete approfondire ulteriormente il discorso dei Permalink, vi rimando ad un articolo molto più tecnico e approfondito scritto da Riccardo Esposito, blogger professionista. In questo articolo Riccardo spiega molto bene come destreggiarsi con la struttura Categoria e nome, soprattutto se l’articolo viene archiviato in più categorie, e come questa sia più mobile friendly nella pagina dei risultati di ricerca di Google.

Un’alternativa alla struttura Postname è quella presentata da Harsh Agrawal nel suo articolo su Shout Me Loud. Per i blog di news pare che la struttura preferita da Google nel suo portale Google News sia composta dal nome dell’articolo e dal suo ID numerico, ad esempio http://www.sitoacaso.it/nome-articolo-123/, realizzata con la struttura personalizzata /%postname%-%post_id%/.

E tu quale struttura di Permalink hai scelto?

Scrivere per un blog vuol dire essere consapevoli di scrivere per le persone e non per Google. Quindi cosa hai preferito? Una struttura funzionale ma più indirizzata alla SEO oppure una più leggibile e utile ai lettori? Raccontalo nei commenti.

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  1. Struttura dei Permalink: ecco come cambiarla rispettando la SEO - […] Ti avevo già parlato dei Permalink, di cosa sono e perché è importante realizzare una struttura di Permalink ottimale…

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