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HTTPS e SEO: se e quando mettere in sicurezza il nostro sito

HTTPS e SEO: se e quando mettere in sicurezza il nostro sito
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L’8 giugno 2014 Google annuncia che un alto livello di sicurezza di un sito web, ovvero se utilizziamo il protocollo HTTPS, può influenzare positivamente il suo page rank nei risultati di ricerca.

Di primo impatto uno fa un ragionamento molto semplice: “Compro il certificato di sicurezza dal mio web hoster e subito noterò miglioramenti sul mio blog, giusto?Sbagliato! 

HTTPS e SEO: se e quando mettere in sicurezza il nostro sito

L’HTTPS è un valore aggiunto ma non sempre il gioco vale la candela!

Partiamo dal spiegare cos’è questo HTTPS. Questo acronimo si traduce in una serie di paroloni: HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer. Quindi faccio prima a spiegarvi a cosa serve.

Quando noi visitiamo una pagina web, il nostro computer (client) si collega ad un altro computer (server) e tra di loro avviene uno scambio di informazioni. Uno chiede, l’altro da. Normalmente, quando nell’indirizzo vediamo un “banale” HTTP, questo scambio di dati avviene in chiaro, ossia può essere intercettato da qualche malintenzionato.

L’HTTPS permette di creare un canale sicuro tra client e server per poter scambiare dati e informazioni in maniera criptata, con quei protocolli di cui avremo già sicuramente sentito parlare o letto da qualche parte: SSL e TLS.

Quindi se visitiamo una pagina web con la dicitura “https://…” sappiamo che lo scambio di informazioni con quel sito avviene nel modo più sicuro possibile.

Bene allora HTTPS = FIKO, lo voglio!” Aspetta, non ho finito…

La certificazione di sicurezza non è un semplice add-on al nostro servizio di hosting. Clicco, pago e magia! HTTPS ovunque.

Innanzi tutto costa, ma sul prezzo possiamo sorvolare se otteniamo un miglioramento del nostro page rank. Teniamo presente però che il “peso” di questo valore aggiunto è minimo: una SEO che va a toccare tutti i punti essenziali che finora conosciamo è complessivamente più importante dell’avere o meno l’HTTPS nell’indirizzo del nostro sito web.

Quindi prima assicurati che tutto ciò che è in tuo potere per migliorare la SEO sia stato fatto, poi pensa all’HTTPS.

Se non sai da dove iniziare, parti da qui: SEO: 5 dritte su come sopravvivere.

Cominciamo a parlare del lato un po’ più pratico. Abbiamo il nostro certificato, la pagina web però non è sicura fin quando tutti gli elementi che la compongono non sono resi sicuri. Quindi se in una pagina includiamo immagini, fogli di stile CSS, file di javascript, ecc. ognuno di loro dovrà essere richiamato con il protocollo HTTPS. Basta una sola immagine tralasciata per compromettere la sicurezza dell’intera pagina.

Vabbè, starò attento…” Bene, e se ti dicessi che l’HTTPS può peggiorare la SEO della tua pagina?

Ora mi starai dando del pazzo, ti ho scritto finora che l’HTTPS può migliorare la SEO. Quello che tutti dimenticano è che la cosa che Google detesta di più in tutto il web è un contenuto ripetuto.

Se il nostro sito è già indicizzato con il protocollo HTTP e lo convertiamo in HTTPS, Google vedrà ogni pagina messa in sicurezza come una nuova pagina da indicizzare. Una nuova pagina uguale a quella non sicura e un indirizzo “http://…” che punta al nulla. Un omicidio per la SEO. La soluzione è reindirizzare tutti gli url indicizzati con il protocollo in chiaro verso quello cifrato. La soluzione ad un problema simile l’ho spiegata in questo articolo.

Normalmente questo giochetto è reso molto semplice da Google stessa, grazie ad uno strumento che permette di indirizzare tutto il contenuto di un sito web verso un altro dominio. Purtroppo questo strumento non è compatibile (ancora) con questo genere di reindirizzamento, costringendoci ad agire in modo meno automatizzato e sicuramente più dispendioso in termini di tempo. Se usi WordPress esistono dei plugin che possono aiutarti, tra cui la versione premium di Yoast SEO.

Quindi dove è meglio avere l’HTTPS?

Personalmente, sia in termini di tempo che di denaro, ti consiglio di utilizzare il protocollo HTTPS solamente in 2 circostanze:

  1. quando la SEO deve essere perfetta (pensa ad una landing page)
  2. quando la sicurezza deve essere perfetta (pensa ad un ecommerce che tratta direttamente le informazioni di pagamento dei proprio utenti).

Se il tuo sito non lo richiede allora forse è meglio aspettare prima di compiere questo grande passo. Potresti davvero compromettere il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

Detto questo, hai ancora intenzione di mettere in sicurezza il tuo sito web? O l’hai già fatto?
Racconta le tue impressioni nei commenti!

 

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