Select Page

Aumentare le visite nei Social Network: ecco la guida al profilo perfetto

Aumentare le visite nei Social Network: ecco la guida al profilo perfetto
Shares

Il profilo perfetto? Qualche consiglio per far colpo sui social network e attirare utenti.

Preview Profilo Perfetto

Una cosa già affrontata in molti dei miei precedenti articoli è quanto siano importanti i social network come strumento di marketing. Da semplice mezzo di contatto, Facebook, Twitter e altre comunità sono diventati veri e propri accumulatori di utenza, dove ogni professionista, blogger o azienda può portare visite al proprio sito web.

Non è sufficiente però aprire un account e iniziare a pubblicare: dobbiamo far si che il nostro profilo sia adeguato al nostro scopo e al target di utenza che vogliamo raggiungere.

[cjtoolbox name=’+1 Button’ ] [/cjtoolbox]

Privacy

Eccola qui, la peggior antagonista dei social network: la privacy. Beh d’ora in avanti vi chiederò di condividere informazioni personali nei vostri profili per i motivi che poi spiegherò. Ma come diceva il buon Riccardo Scandellari (uno dei maggiori esperti di social media marketing in Italia):

Se siete preoccupati per la vostra privacy, non aprire un account sui social network.

Iniziamo!

Chi vogliamo impressionare con il nostro profilo?

La prima domanda a cui dobbiamo rispondere quando vogliamo utilizzare il nostro profilo social per “pubblicizzarci” è: qual è la tipologia di utente che vogliamo raggiungere?

Ci sono principalmente 3 tipologie di utenti ai quali dobbiamo rivolgerci: professionisti, apprendisti e aziende.

Con professionisti intendo tutti coloro che nutrono le nostre stesse passioni, oggetto della nostra attività aziendale, professionista o del nostro sito web. Metterci in contatto con loro ci permetterà non solo di avere uno scambio di opinioni con chi ha più o meno esperienza rispetto a noi, ma anche di ottenere pian piano rilevanza tra il loro seguito.

Gli apprendisti sono coloro che vogliono imparare e cercano sul web professionisti del settore. Loro saranno il nostro seguito e con le loro possibili domande contribuiranno a confermare le nostre competenze.

Le aziende sono tutte le attività che vorranno offrirvi un lavoro perché, analizzate le vostre competenze, ritengono siate all’altezza dell’incarico.

Tutte e tre queste tipologie hanno bisogno di una cosa fondamentale da voi: informazioni. Più riempirete il profilo di vostri dati, più sembrerete fare le cose sul serio.

Informazioni di contatto

Le prime cose che ci vengono chieste quando creiamo un profilo sono le informazioni di contatto. Questi dati possiamo tenerli più o meno riservati a seconda di quanto ci fidiamo del prossimo.

Per avere un profilo perfetto in ambito di social media marketing, dobbiamo prima di tutto utilizzare veri dati personali. I principali, quelli che vi consiglio caldamente di non trascurare, sono:

  • Nome e cognome veri, possibilmente senza soprannomi, titoli, ecc, in modo da favorire la ricerca;
  • Indirizzo, poco importante ma consiglio di mettere almeno la città di residenza (o di lavoro);
  • Telefono, molto importante perché è uno dei principali mezzi di contatto;
  • Indirizzo email, come sopra, evitando indirizzi poco professionali come supermilanista54@teletu.it: un indirizzo perfetto può essere ad esempio nomecognome@gmail.com;
  • Sito internet, beh non devo spiegarvi quanto sia importante inserire l’indirizzo del vostro sito web se come obiettivo è incrementare le visite al sito stesso…

Foto profilo

Subito dopo le informazioni base, in ogni social network ci verrà chiesto di caricare una foto di profilo.

Cerchiamo di caricare una nostra foto (ossia che ritragga voi) in cui sembriamo professionali, sicuri di noi e formali. Ricordatevi che, per quanto si dica di non giudicare mai dalle apparenze, è la prima impressione quella che conta. Perfetto sarebbe affidarsi ad un professionista. 

Tutto ciò diventa di estrema importanza su LinkedIn, social network con utenza più professionale rispetto a Facebook, Twitter e Google Plus.

Vita privata e professione

Qui ci sono molti pareri discordanti, anche tra esperti nel settore del web marketing: c’è chi dice che il nostro profilo dovrebbe essere legato alla nostra professione e agli interessi che ci legano al  nostro lavoro. Altri invece sostengono che un mix di vita privata e lavoro sarebbe perfetto. Beh io ritengo che una delle principali caratteristiche della maggioranza degli iscritti ai social network è la curiosità dei fatti altrui. Quindi il mio consiglio è: mescolate i contenuti tra la vostra vita privata e quello che è il vostro lavoro e/o i contenuti del vostro blog. In questo modo attirerete sicuramente di più l’attenzione, a patto che manteniate almeno un 50-50: parlare troppo di cose che non interessano a chi vi segue per le materie di cui trattate nei vostri articoli può solo nuocere sia alla vostra reputazione che al vostro seguito.

Ricordatevi che più il numero di chi vi segue è alto meglio è. Di conseguenza se su 100 persone solo una decina sono veramente interessati al vostro lavoro e ai vostri contenuti mentre il 90% è interessato di più alla vostra vita privata o ha messo “Mi piace” alla vostra pagina di Facebook senza guardarci, va bene lo stesso. L’importante è che qualcuno vi segua e crei seguito a sua volta condividendo il vostro materiale, quelli che fanno numero nella massa sono comunque bene accetti.

Per coloro che sono intimoriti da tutto ciò, esiste anche la possibilità di creare un secondo profilo o una pagina (in questo caso su Google Plus o Facebook). Anche in questo caso la scelta giusta varia a seconda di chi siete: se siete un professionista o un blogger, forse è il caso di unire tutto sotto un unico profilo e non una pagina, per due motivi:

  1. non disperdere l’utenza;
  2. i profili di persone su Facebook hanno maggiore rilevanza rispetto alle pagine.

Se state cercando nuovi clienti per la vostra azienda o fate parte di un gruppo di blogger riuniti sotto un unico sito web, allora la scelta giusta è creare un secondo profilo ad hoc o una pagina web dedicata alla vostra azienda/blog, in modo che tutto il gruppo possa usufruirne e cercare di portare il proprio seguito personale di utenti.

Amicizie, Like, Cerchie e Following

Questo argomento riguarda Facebook, Google Plus e Twitter. 

Molti ritengono che i social network siano soltanto uno svago. Al giorno d’oggi vengono utilizzati anche da professionisti e aziende per promuovere la loro attività (e se siete qui è anche per questo motivo) e, per quanto vi possa risultare difficile da credere, anche per la ricerca di nuovo personale.

Oltre alle informazioni che trasmettiamo tramite dati e condivisioni, chi vuole “indagare” su di noi può capire chi siamo anche attraverso i nostri interessi, ossia le pagine a cui abbiamo messo “Mi Piace” su Facebook, agli amici nelle Cerchie di Google Plus o a chi seguiamo su Twitter. Spesso si può capire molto di una persona dalle pagine e profili che segue: orientamento politico, sessuale, religioso, ma anche di quanto possa prendere più o meno seriamente la propria vita a discapito di quello che pubblica.

Cercate quindi di prestare attenzione anche a questo particolare perché spesso sfugge!

Esperienze professionali

Arriviamo all’ultimo punto che riguarda soprattutto il social network LinkedIn: le nostre esperienze.

Spesso mi è capitato di leggere profili di persone, anche affermate sul web, in cui decantavano le loro gesta, collaborazioni e lavori per grosse e famose aziende di cui non c’è alcuna prova tangibile. Ad esempio una foto con la lattina di Coca Cola con il proprio nome non vuol dire aver collaborato alla campagna marketing di questa azienda. 

Quindi il mio consiglio è, sia che stiate valutando un profilo o lo stiate creando, scrivete sempre esperienze vere! So che è difficile che qualcuno prenda in mano il telefono e vada ad indagare sulla veridicità di ciò che scrivete, ma se sono un’azienda che vi vuole offrire un lavoro  importante o semplicemente sono uno che si fa molte domande, la prima cosa che faccio è chiedermi su che base affermate quello che avete inserito nel vostro profilo.

Ciò non vuol dire sminuire lavori che abbiamo fatto e che riteniamo ininfluenti: per quanto possa essere stato semplice e breve il lavoro, averlo fatto per una grossa azienda può pesare molto sul nostro curriculum.

Per ultimi mi rivolgo a tutti coloro che come prime esperienze scelgono pagamenti non regolari: non pubblicizzate lavori in nero. Di conseguenza non fateli proprio in modo da poterli inserire nel vostro portfolio personale.

Il profilo perfetto: conclusioni

Il profilo perfetto non esiste semplicemente perché ogni occhio che lo analizzerà vedrà cose diverse. Potete dedicare la vostra pagina alla sola professionalità che qualcuno la potrà mettere in discussione senza apparente motivo e scartarvi, oppure potete inserire anche la vostra vita privata che qualcuno vi giudicherà.

Cercate un punto di equilibrio, stando cauti durante la vostra ascesa. Una volta raggiunto un discreto seguito sarà semplice capire cosa piace e cosa no.

Trackbacks/Pingbacks

  1. 5 segreti delle immagini di un blog di successo - […] emozioni, ecco perchè sono uno strumento potente nel marketing. Te l’ho già detto in un mio vecchio post e…

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Tweet