Select Page

Google Plus: duro a morire

Google Plus: duro a morire
Shares

Il social network di Google quest’anno ha compiuto 4 anni. Malgrado il pensiero di molti esperti, Google Plus è ancora vivo e vegeto, mantenendo, dopo un rapido e doloroso declino, un numero costante di utenti attivi. Ecco perché non dobbiamo perderlo di vista per le nostre campagne marketing.

Google Plus Duro a Morire - Francesco Maietti

Google Plus: la nascita di un social network

Google Plus nasce nel Giugno del 2011 con una partenza a dir poco storica: in sole due settimane il social network conta oltre 10 milioni di profili registrati. Dopo soli 6 mesi arriva all’incredibile numero di 90 milioni di account, risultato che ha richiesto a Facebook circa 3 anni e mezzo e a Twitter poco meno di 3 anni.

Da come te l’ho detta sembra che il social network di Google abbia battuto ogni record, ma cosa si cela dietro questi numeri?

Innanzi tutto una mossa strategica tanto azzardata quanto di successo: la fusione di tutti gli account Google in un unico profilo, rendendo così obbligatorio passare per Google Plus per poter usufruire di servizi come YouTube, Drive e Foto.

Dietro il sipario, Google ha avviato all’epoca una grande campagna di incentivi per spingere i propri dipendenti a far crescere il proprio social network.

Google Plus fu amato fin da subito da moltissimi utenti grazie a tutte le nuove funzionalità che ha introdotto in questo mondo, molte delle quali sono arrivate poi anche su altri social network:

  • streaming video sulla bacheca
  • GIF animate
  • formattazione del testo dei post
  • immagine di copertina
  • l’uso degli hashtag al di fuori del microblogging di Twitter

Insomma Google Plus è arrivato come un ciclone nel mondo dei social media e ha insegnato parecchie cose ad altri esponenti del settore, ormai inseriti da anni, persino al colosso Facebook.

Ma cosa rimane di Google Plus dopo 4 anni?

Global Web Index ha pubblicato lo scorso Aprile un report sull’attuale situazione di Google Plus e sembra quasi confermare il totale declino di questa piattaforma.

I profili attivi sono cresciuti in questi anni fino ad arrivare alla cifra di 2.2 miliardi di account registrati. Peccato che solo 212 milioni siano attivi. Per fare un paragone Facebook quest’anno ha toccato l’incredibile cifra di 1.3 miliardi di utenti attivi, numero che continua a crescere di anno in anno.

Sembra quindi scontato che farsi un seguito su Google Plus richieda un maggior sforzo, ma ti assicuro che darà maggior soddisfazione e una maggior possibilità di successo.

Perché allora usare Google Plus come strumento di promozione personale?

Per rispondere a questa domanda ve ne sottopongo un’altra:

Chi è rimasto?

I più fedeli. Coloro a cui non importa se l’amico non è attivo e ci rimane lo stesso. Coloro che lo usano per lavoro, per informarsi sulle proprie passioni e come strumento di web marketing.

[pullquote-right]Google Plus ha una densità maggiore di utenti che possono condividere i tuoi interessi e le tue passioni rispetto a Facebook[/pullquote-right]Sempre dai dati statistici raccolti da Global Web Index sembra che più un paese sia sviluppato, meno utenti ha su questo social network. Infatti tra le varie nazioni, l’India primeggia con un 80% di utenti internet che possiedono un account Google Plus, di cui il 40% sono utenti attivi. Prendendo gli Stati Uniti d’America la percentuale di utenti internet che hanno un account Google Plus scende a 60%, di cui solo il 21% sono attivi.

Ma poco importano i numeri se quel 21% ha più possibilità di divenire un nostro cliente o un nostro utente fidelizzato perché utilizza questo social network proprio per quello.

Inoltre la maggior parte degli utenti di Google Plus è compresa nel range di età tra i 16 e i 34 anni, intervallo che normalmente è il più proficuo in ambito di interessi e attività: imprenditori in crescita o già affermati, professionisti da cui apprendere nuove nozioni e neofiti del settore che vogliono imparare. 

Google Plus: una scelta da includere, non un’alternativa

Concludo sottolineando come Google Plus sia un’ottima scelta per concentrare la nostra campagna promozionale sul web, ma non deve essere un’esclusiva! 

Facebook e Twitter, avendo un bacino di utenza molto più ampio, hanno anche un maggior numero di possibili nostri clienti. Ma non fare l’errore di escluderlo.

L’account di Google Plus ha attorno a se quello di altri servizi di un peso enorme nella nostra vita online, come il motore di ricerca Google, la posta elettronica Gmail e il social network YouTube. Come spiegavo nel mio precedente articolo il pulsante “+1” di Google Plus ha più o meno lo stesso scopo del “Like” di Facebook, ma un’efficacia nel posizionamento sul motore di ricerca Google notevole.

Dedicate quindi tempo e contenuti a questo social network e vedrete che i risultati non tarderanno ad arrivare.

E tu sei su Google Plus?

Essere presente su tanti Social Network è davvero difficile. Io personalmente riesco a convivere con Facebook e Twitter grazie alle particolarità di quest’ultimo. Ma mantenere una vita attiva anche su Google Plus è dura.

Tu ai un profilo Google Plus attivo? Lo strutti anche per la tua professione oltre che per svago?

Lascia un commento e raccontamelo!

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Tweet