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Engagement sul blog? Impara dalla Chiesa

Engagement sul blog? Impara dalla Chiesa
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Paragone un po’ bizzarro, lo so. Non sono un predicatore, né tanto meno ho alcun legame con la chiesa. Sono solo uno che osserva e che trova similitudini. Viaggiando le chiese sono uno dei principali punti di interesse nelle varie città. La cosa che mi ha stupito in questi luoghi è come ci provano in ogni modo a stimolare l’engagement, ossia il coinvolgimento del pubblico.

Engagement Impara dalla Chiesa - Francesco Maietti

Prova a pensarci!

Entri in chiesa e, se ti va male, ti chiedono un biglietto di ingresso. Ovviamente non stai andando a vedere uno spettacolo teatrale, quindi ti viene detto che il denaro raccolto servirà a mantenere intatta la struttura e le opere contenute, o comunque avrà uno scopo diverso dal lucro.

Entri e vedi cartelli e urne ovunque.

Una piccola offerta per il restauro di quest’opera“, “Un’offerta per accendere il cerino“, persino un negozio di souvenir all’interno.

Tutti i messaggi sono ben mirati: farti partecipare, farti sentire che non stai pagando un servizio, ma che stai contribuendo a migliorarlo.

L’engagement sul blog segue lo stesso concetto.

L’engagement sul blog consiste nel coinvolgere la partecipazione dei visitatori, mediante le famose Call to Action (chiamate all’azione). Commentare, condividere, iscriversi. Tutto per arricchire i contenuti che pubblichiamo e incentivare la loro visualizzazione su Google e sui Social Network.

Come in chiesa, l’engagement va stimolato rendendo partecipi i visitatori del tuo progetto. Non dobbiamo mettere in risalto il vantaggio che avremo noi, ma quello che avrà l’utente che commenta.

Ti stai chiedendo quali vantaggi avrà un visitatore coinvolto?

  1. Condividere un contenuto interessante porterà maggior visibilità anche al suo profilo social, e ormai saprai già cosa serve per avere un profilo di successo;
  2. Commentare gli permetterà di ringraziare, ma anche di far valere le sue ragioni e dimostrare altrettanta professionalità, tenendo sempre sotto controllo i casi di soft SPAM;
  3. Iscriversi alla newsletter o al feed gli permetterà di risparmiare tempo nel rimanere aggiornato sull’argomento del blog.

I contenuti di qualità sono la miglior merce di scambio. Offri un buon articolo al tuo visitatore e sarà lui a fare la prima mossa senza che sia tu a chiederglielo. La condivisione è il miglior strumento per il successo sul web, non solo dei propri contenuti, ma di tutto ciò che troviamo di interessante, come spiegato da Rudy Bandiera che della condivisione ne ha fatto il suo motto: Condividi et impera.

Tu come interagisci con i tuoi visitatori? Come stimoli l’engagement sul tuo blog? 

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