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I 5 passi per aggiornare vecchi post e non far arrabbiare la SEO

I 5 passi per aggiornare vecchi post e non far arrabbiare la SEO
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Avete necessità di apportare modifiche ad un post già pubblicato ma non volete far danni? Non basta aggiungere informazioni nel titolo o nel testo per aggiornare vecchi post, bisogna prendere precauzioni per evitare errori nell’indicizzazione e favorire la lettura dell’articolo, sia per coloro che saranno interessati solamente ai nuovi aggiornamenti, sia per chi leggerà l’articolo per la prima volta.

5 modi per aggiornare vecchi post Francesco Maietti

Aggiornare vecchi post è un bisogno che prima o poi ogni blogger si trova ad affrontare. L’argomento dell’articolo si evolve oppure noi impariamo nuovi modi per approcciarci ad un problema. Creare un nuovo articolo comporterebbe lasciarne uno obsoleto e ripetere il 90% del contenuto. Ti ricordi cosa ti ho detto nell’articolo Non date soluzioni, spiegate come trovarle? Ecco le tue conoscenze sicuramente si arricchiranno nel corso del tempo, quindi il metodo che hai insegnato in un tuo precedente articolo può essere migliorato.

Ma anche i post recenti possono necessitare aggiornamenti: ad esempio iSpazio, blog che seguo e che spesso applica numerosi aggiornamenti su alcune tipologie di post, ogni volta che viene rilasciata una versione di iOS dedica un articolo sulle varie modifiche apportate da Apple. Inizialmente vengono elencate gli aggiornamenti più evidenti e conosciuti. Man mano che i test proseguono l’articolo viene aggiornato apportando le opportune aggiunte.

Ora ti spiego 5 punti importanti da rispettare per seguire le norme della buona SEO e non intaccare la leggibilità dell’articolo.

1. Aggiornare vecchi post senza alterare i Permalink

Sai cosa sono i Permalink vero? Nel caso te lo spiega Andrea Cardinali in un articolo super completo, soggetto anche questo ad aggiornamenti con i metodi che ti illustrerò in questo post.

Non hai ancora impostato i Permalink? Molto male! Scopri come farlo nel mio articolo WordPress: i primi passi

Ma torniamo a noi. Semplificando i Permalink non sono altro che l’indirizzo del tuo articolo. Ad esempio il permalink di questo articolo è http://www.francescomaietti.it/wordpress/5-passi-aggiornare-vecchi-post-non-far-arrabbiare-la-seo.

Quando aggiorni l’articolo devi essere estremamente cauto a farlo senza mutare il suo permalink.

Il motivo è semplice: l’articolo (e il relativo indirizzo) sono già stati indicizzati da Google. Modificarlo causerebbe il sorgere del famoso errore 404, ossia il vecchio indirizzo non porta più a nessun articolo.

Questo non solo intacca la tua “reputazione” su Google, ma ridurrebbe anche le visite: prova a pensare se un visitatore effettua una ricerca e il tuo articolo (con vecchio permalink) appare tra i primi risultati. Occasione d’oro per farsi una nuova visita, peccato che l’articolo formalmente non esiste più e l’utente visualizzerà un bell’errore 404.

Il problema del cambio di Permalink affligge anche i link interni che avevi appositamente inserito in altri tuoi post, con relative conseguenze (ad esempio l’aumento del bounce rate).

Per approfondire l’argomento dei link interni e correlati leggi anche Inserire gli articoli correlati nei nostri post?

2. Portali al primo posto nella tua lista di articoli

L’home page di ogni blog normalmente ha come oggetto principale la lista di tutti gli articoli pubblicati in ordine cronologico, dal più recente al più vecchio.

Se modifichi l’articolo di un anno fa, a meno che tu non ne scriva 3 all’anno, nessuno lo potrà sapere quando entrerà nel tuo blog.

Ecco perché è importante spostare l’articolo modificato in cima alla lista, per dargli maggior visibilità.

Ovviamente lo dovrai fare solamente se la modifica e degna di nota. Se ti accorgi ad esempio di aver sbagliato a scrivere “supercalifragilistichespiralidoso” e decidi di correggerlo, non si tratta di una modifica importante…

WordPress ci offre 2 possibili soluzioni:

  1. cambiare la data dell’articolo, ovviamente dovrà essere più recente di quella dell’ultimo post pubblicato;
  2. mettere il post in evidenza, scelta sconsigliata perchè rimarrà sempre primo finchè non rimuoviamo lo status “in evidenza”, anche se pubblichiamo ulteriori nuovi articoli.

Tutto ciò possiamo farlo modificando l’articolo nel pannello in alto a destra, come vedete dall’immagine sottostante.

Modificare data pubblicazione e status in evidenza per aggiornare vecchi post

3. Comunica l’aggiornamento

Nel punto 3 sarò breve.

Sempre se l’aggiornamento del vecchio post è degno di nota, cerca di fare promozione sui social network come se fosse un nuovo articolo.

Aggiornare vecchi post è comunque aggiungere dei contenuti e i tuoi lettori devono essere informati dell’inserimento di qualunque cosa possa interessare.

Scopri come massimizzare l’efficacia dei tuoi post con questi articoli:

4. Segnala l’aggiornamento nel titolo

Quando andrai ad aggiornare vecchi post (ma soprattutto quelli recenti che sono ancora in prima pagina), segnalalo nel titolo in modo da mettere in risalto che è stato inserito una modifica.

Spesso viene usata una sorta di etichetta alla fine del titolo come ad esempio: 5 modi per aggiornare vecchi post e non far arrabbiare la SEO [AGGIORNATO].

Quando vai a modificare il titolo stai attendo a non modificare il Permalink dell’articolo (come ti ho già spiegato nel punto 1.) e che questo rientri nei 70 caratteri massimi digeribili da Google (come spiegato nell’articolo su come scrivere un titolo perfetto).

Se l’aggiunta al titolo dovesse eccedere i 70 caratteri possiamo usare l’apposita funzione di Yoast SEO per lasciare invariato il titolo per i motori di ricerca e modificarlo quindi solo “internamente” al nostro blog.

5. Inserisci l’aggiornamento alla fine o utilizza il testo barrato

Aggiornare i vecchi post va fatto non solo mettendo in risalto l’aggiornamento ma anche stando attenti alla loro leggibilità.

Se inserirai gli aggiornamenti in un apposito paragrafo sarà più facile per gli utenti che hanno già letto l’articolo trovarli.

Ma inseriscili alla fine!

Quando scriviamo un post dobbiamo seguire un filo logico dall’inizio alla fine. Inserire interruzioni, come un paragrafo destinato agli aggiornamenti, nel bel mezzo del testo può comprometterne la leggibilità. Inserendoli alla fine invece è una soluzione ottimale.

In alternativa puoi utilizzare il testo barrato, ad esempio:

vecchia frase obsoleta nuova frase corretta e aggiornata

Ciò non è ben visibile se il “vecchio” lettore scorre velocemente l’articolo in cerca dell’aggiornamento, però è un modo elegante per inserire le modifiche nel contesto senza compromettere la leggibilità del post.

Aggiorna sempre, l’obsolescenza fa danni

Qualunque sia il tuo campo, tieni sempre aggiornati i tuoi post. Fornire un’informazione obsoleta è comunque sinonimo di fornire un’informazione sbagliata.

Aggiornare vecchi post tenendoli sempre “moderni” è un ottimo modo per difendere la tua reputazione e farti apparire più professionali: ci tieni ai tuoi contenuti e vuoi sempre tenerli aggiornati.

E voi tenete aggiornati i vostri contenuti? Che tecniche usate? Condividetele nei commenti!

2 Comments

  1. Andrea Cardinali

    Ciao Francesco,
    mi fa piacere che l’articolo sui permalink ti sia sembrato interessante, volevo solo segnalarti che sono io ad aver scritto l’articolo sul sito di Andrea Pernici.

    Rispondi

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